Una micro-commedia surreale, uno scorcio di vita familiare, una mia rivincita personale ad anni di compagni di vita che mi rinfacciavano di aver intasato lo scarico della doccia.
Questo lavoro è nato in risposta allo spunto proposto da Giardinetti, il parco giochi dell'audio breve in italiano, uno spazio aperto a tutte in cui sperimentare con il formato corto, giocare, rischiare e ascoltare.
Essere una delle giardiniere è per me motivo di grande soddisfazione, perché
finora non esisteva niente di simile per le persone che creano audio brevi in italiano.
Il mio è solo uno dei 18 lavori audio che hanno risposto - con entusiasmo, fantasia e brio - al primo spunto lanciato da Giardinetti: "Cose che si fanno in bagno".
In questa mini anteprima ho racchiuso qualche secondo di ciascuno dei lavori inviati, un piccolo aperitivo per stuzzicarvi l'appetito, ma vi invito ad ascoltarli tutti e a godervi la diversità dell'approccio narrativo: si va dal diario in prima persona, attraversando dialogo e cronaca, passando per il true crime storico per arrivare al radiodramma.
Grande ricchezza anche di argomenti che, seppure uniti dal filo conduttore della stanza da bagno, includono riflessioni storiche, filosofiche, calendaristiche ed enigmistiche, confessioni personali e, naturalmente, incidenti di percorso.
Dal punto di vista tecnico, andiamo dal minimalismo ipnotico della voce solitaria, agli ambienti tridimensionali che avvolgono e trascinano in altri mondi (a volte letteralmente).
Voglio anche sottolineare che tre dei lavori sono stati inviati da persone che parlano l’italiano come seconda lingua (tenchiu!).
Che dire, Giardinetti è una bellissima cartina tornasole dell’ingegno e della creatività dell’audio in lingua italiana.